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Il Consiglio di Reggenza

Il Consiglio di Reggenza della S/Sezione  Montano Antilia del Club Alpino Italiano:

 Reggente :          Andrea Scagano

 Vice Reggente:   Immacolata Rosalia 

 Segretario:          Luigi D'Anna

 Consiglieri:          Di Sevo Filippo, Isoldi Ambra,Palmieri Danilo,Contaldi Romina,Romanelli Antonio, Ines Merola,Vincenzo Scelta,Tarquini Simona.

 Revisori dei conti:  Rosalia Vincenzo, Isoldi Gaia, Riccardo D'Arco

Il nostro Statuto

TITOLO I –
DENOMINAZIONE –SEDE –DURATA
ART. 1

È costituita l’Associazione denominata “Club Alpino Italiano – Sezione di Salerno – Sottosezione
di Montano Antilia (abbreviato in C.A.I. Sezione di Salerno– Sottosezione Montano Antilia), con
sede in Montano Antilia in via G.Bovio 17. È struttura periferica del Club Alpino Italiano, di cui fa
parte a tutti gli effetti, uniformando il proprio Statuto allo Statuto Generale ed al Regolamento

Generale del C.A.I. e della sezione CAI di Salerno. I membri dell’Associazione sono di diritto Soci
del C.A.I. Essa ha durata illimitata. L’Associazione costituitasi nell’anno 2016 è soggetto di diritto
privato, dotata di proprio ordinamento che le assicura un’autonomia organizzativa, funzionale e
patrimoniale. Si rapporta alla Sezione CAI di Salerno. L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31
dicembre.

ART. 2

L’Associazione non ha scopi di lucro, è indipendente, apolitica ed aconfessionale ed è improntata a

principi di democraticità.

TITOLO II –
SCOPI E FUNZIONI
ART. 3

L’Associazione ha per scopo di:

• promuovere la conoscenza e lo studio delle montagne;
• promuovere e perseguire finalità di solidarietà sociale attraverso la frequentazione della montagna;
• tutelare gli interessi generali dell’alpinismo e collaborare con tutti gli enti, pubblici e privati, che
si occupano di problemi connessi con l’alpinismo ed in particolare della tutela dell’ambiente
montano e naturale;

• promuovere la pratica dell’alpinismo in tutte le sue forme, compreso lo scialpinismo,
l’escursionismo e la speleologia;
• costruire, curare, mantenere in efficienza rifugi, bivacchi, sentieri e altre opere alpine;
• assumere e promuovere iniziative atte a perseguire la difesa e la valorizzazione dell’ambiente
naturale montano;

• promuovere attività culturali per la conoscenza storica ed antropologica del territorio montano;
• promuovere attività didattiche, rivolte particolarmente ai giovani, quali: corsi teorico-pratici di
alpinismo, escursionismo, sci-alpinismo, sci di fondo escursionistico, arrampicata sportiva e
speleologia, gite ed ascensioni collettive, conferenze, dibattiti e proiezioni;

• curare la biblioteca e l’archivio dell’Associazione;
• promuovere e sostenere, attraverso l’esclusivo perseguimento delle finalità statutarie, iniziative ed
attività di utilità sociale;

• assumere ogni altra iniziativa atta al conseguimento degli scopi sociali;
ART. 4

Nei locali della sede non possono svolgersi attività che contrastino con le attività istituzionali. Essi
non possono essere utilizzati, neppure temporaneamente, da terzi, se non previo consenso del

Consiglio di Reggenza e, nei casi d’urgenza, del Reggente.

TITOLO III – SOCI

ART. 5

Chiunque intenda divenire Socio, deve presentare domanda al Consiglio di Reggenza completa dei
propri dati anagrafici, controfirmata da un Socio presentatore iscritto all’Associazione; per i minori
la domanda deve essere firmata da chi esercita su di loro la potestà. I cittadini di stati stranieri
possono chiedere di diventare Soci. Il Consiglio di Reggenza inoltrerà la documentazione al
Consiglio Direttivo Sezionale che decide sull’ammissione con giudizio insindacabile.

ART. 6

I Soci sono tenuti a versare all’Associazione la quota di ammissione e la quota associativa annuale

prevista per la categoria a cui chiede di far parte nella misura che sarà stabilita anno per anno

dall’Assemblea dei Soci Sezionale. Il Socio è considerato moroso se non rinnova la propria

adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno sociale;
l’accertamento della morosità è di competenza del Consiglio di Reggenza; non si può riacquistare la
qualifica di Socio, mantenendo l’anzianità di adesione, se non previo pagamento del costo previsto
per il ricongiungimento delle quote annuali arretrate. Il Socio di cui è accertata la morosità perde
tutti i diritti spettanti ai Soci.

ART. 7

Il Socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere
presentate per iscritto al Consiglio di Reggenza che le inoltrerà al Consiglio Direttivo Sezionale;
sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota sociale
versata.

TITOLO IV – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 8

Sono organi dell’Associazione :

• l’Assemblea dei Soci;
• il Consiglio di Reggenza;

• il Reggente;
• il Collegio dei Revisori dei Conti.
ART. 9

Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e possono essere conferite solo ai Soci maggiorenni
iscritti all’Associazione da almeno due anni compiuti; per il conferimento delle cariche sono assunti
come unici criteri di selezione l’idoneità e la disponibilità ad operare con prestazioni volontarie e

gratuite svolte a favore dei Soci e di terzi, con professionalità ed un buon livello di competenza e di
efficienza (art.VIII.II.1 del Regolamento Generale). Nessun Socio può trovarsi eletto

contemporaneamente a più di una carica sociale secondo quanto stabilito dall’art. VIII.II.3 del
Regolamento Generale. L’elezione a membro del Consiglio di Reggenza o membro del Collegio dei

Revisori dei Conti non preclude la nomina ad altre cariche sociali regionali, interregionali e

nazionali né a delegato alle diverse assemblee, fatte salvo le limitazioni dell’Art. VIII.II.3 del

Regolamento Generale.

CAPO I – L’ASSEMBLEA DEI SOCI

ART. 10

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione, è costituita da tutti i Soci maggiorenni
ad essa iscritti; l’Assemblea rappresenta tutti i Soci e le sue deliberazioni vincolano anche i
dissenzienti e gli assenti. Copia della convocazione dell’assemblea verrà inviata al Consiglio
Direttivo Sezionale il quale può delegare propri rappresentanti ad intervenire come osservatori ai
lavori.

L’Assemblea dei Soci:

• elegge i componenti degli organi dell’Associazione ed il Reggente della Sottosezione, tra i Soci
maggiorenni ordinari e famigliari dell’Associazione, con le modalità stabilite dall’ordinamento
dell’Associazione, escluso il voto per corrispondenza.
• Approva annualmente, la relazione del Reggente ed i bilanci consuntivo e preventivo. • Delibera,
sentito il parere vincolante del Consiglio Direttivo Sezionale, l’acquisto, l’alienazione e la
costituzione di vincoli reali sugli immobili;
• delibera sulle modifiche del presente statuto;
• delibera sullo scioglimento dell’Associazione, stabilendone le modalità.
• delibera su ogni altra questione che venga inserita nell’ordine del giorno dal Consiglio di
Reggenza o che venga sollevata mediante mozione scritta da almeno venticinque Soci.

• adotta l’ordinamento nazionale, regionale e Sezionale nella forma dello Statuto e del
Regolamento.
ART. 11

L’Assemblea Ordinaria dei Soci si svolge entro il termine perentorio del 31 marzo di ciascun anno;

le Assemblee Straordinarie ogni qual volta il Consiglio di Reggenza lo ritenga necessario o quando


ne sia inoltrata richiesta dal Collegio dei Revisori dei Conti, oppure dai Soci maggiorenni nel

numero minimo di un decimo di Soci dell’Associazione. La convocazione avviene mediante avviso
esposto nella sede sociale e spedita a tutti i Soci; nell’avviso devono essere indicati l’ordine del
giorno, il giorno, il luogo e l’ora della convocazione.

ART. 12

Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote

sociali; i Soci minori non hanno diritto al voto. I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea da

altri Soci; ogni Socio non può portare più di una delega. Per la validità dell’Assemblea è necessaria

la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto; tuttavia, in seconda convocazione, che
potrà tenersi anche ad almeno 24 ore di distanza dalla prima, l’Assemblea è validamente costituita
qualunque sia il numero dei presenti. È escluso il voto per corrispondenza.

ART. 13

L’Assemblea nomina un Presidente, un Segretario, e, se necessari, tre scrutatori. Spetta al
Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe, ed in genere il diritto di
intervento sull’Assemblea.

ART. 14

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei voti espressi mediante

votazione per alzata di mano o appello nominale o a scrutinio segreto secondo la modalità decisa
dalla maggioranza dei Soci presenti aventi diritto al voto; sono esclusi dal computo le astensioni.
Tuttavia le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili e
le modifiche statuarie, debbono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei votanti. La

deliberazione di scioglimento dell’Associazione deve essere approvata con la maggioranza dei tre

quarti di tutti i Soci aventi diritto al voto. Le elezioni alle cariche sociali si svolgono unicamente
con votazione a scrutinio segreto.

CAPO II –
IL CONSIGLIO DI REGGENZA

ART. 15

Il Consiglio di Reggenza è l’organo di gestione dell’Associazione; esso è composto di dieci
componenti, più il Reggente, eletti dall’Assemblea dei Soci. Nella prima riunione il Consiglio di
Reggenza elegge nel suo seno un Vice Reggente, un Segretario ed un Tesoriere. Qualora l’incarico
del Segretario o del Tesoriere non fosse accettato da nessuno dei consiglieri, l’incarico può essere
affidato dal Consiglio ad un Socio dell’Associazione, in tal caso non ha diritto al voto.

ART. 16

Al Consiglio di Reggenza spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria
dell’Associazione, salvo le limitazioni contenute nel presente statuto o nello Statuto Generale e nel
Regolamento Generale del C.A.I. o dallo Statuto del Raggruppamento Regionale o dallo Statuto
Sezionale e regolamento Sezionale di Salerno, in particolare:

• pone in atto le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci;

• propone all’approvazione del Consiglio Direttivo Sezionale il calendario annuale delle escursioni
della Sottosezione che verrà inserito nel calendario annuale Sezionale.
• redige annualmente i bilanci consuntivo e preventivo;
• convoca le assemblee dei Soci;
• autorizza il Reggente a firmare gli atti riguardanti l’Associazione;
• esprime un parere sulle domande di iscrizione dei nuovi Soci;
• propone incaricati o commissioni allo svolgimento di determinate attività;
• propone al Consiglio Direttivo Sezionale nominativi di Soci per cariche sociali o per commissioni
regionali e interregionali;
• cura l’osservanza dello Statuto e del Regolamento del C.A.I., dello Statuto del Raggruppamento
Regionale e dello Statuto Sezionale o regolamento Sezionale di Salerno;

ART. 17

Il Consiglio di Reggenza è convocato dal Reggente, o da chi ne fa le veci o dal consigliere anziano
o, a richiesta, di almeno un terzo dei consiglieri, almeno una volta ogni quattro mesi, mediante

avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora di convocazione, ed inviato almeno
cinque giorni prima della riunione, salvo casi d’urgenza. Il Collegio dei Revisori dei Conti partecipa

alle riunioni del Consiglio di Reggenza e può far inserire a verbale le proprie osservazioni, ma non
ha diritto di voto.

ART. 18

Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri. Le
deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; a parità di voti prevale quello del Reggente. I
verbali delle sedute sono redatti dal segretario o da un consigliere all’uopo designato e sottoscritti
dal Reggente e dal verbalizzante.

ART. 19

Gli eletti durano in carica tre anni. Il Consigliere che senza giustificato motivo è assente a tre
riunioni consecutive del Consiglio, è considerato dimissionario. Al Consigliere che, per qualsiasi
causa, viene a mancare nel corso del triennio, subentra il primo dei non eletti con la stessa anzianità
del sostituito. Qualora il Consiglio di Reggenza venga a ridursi della metà dei suoi componenti, il

Presidente convocherà l’Assemblea dei Soci per l’elezione di un nuovo Consiglio di Reggenza. In
caso di dimissioni dell’intero Consiglio di Reggenza, la convocazione dell’Assemblea dei Soci

dovrà essere fatta nel termine di trenta giorni a cura del Collegio dei Revisori dei Conti o, in
subordine, dal Presidente della Sezione.

CAPO III –
IL REGGENTE ED IL VICE REGGENTE
ART. 20


Il Reggente è il legale rappresentante dell’Associazione; ha poteri di rappresentanza che può

delegare; ha la firma sociale; assolve alle seguenti funzioni specifiche:

• convoca l’Assemblea dei Soci; convoca e presiede le riunioni del Consiglio di Reggenza;
• presenta all’Assemblea dei Soci la relazione annuale accompagnata dal conto economico
dell’esercizio e dallo stato patrimoniale dell’Associazione;
• Rimette al Consiglio Direttivo Sezionale la relazione annuale del conto economico e patrimoniale
della Sottosezione ed il relativo verbale della delibera assembleare.

• pone in atto le deliberazioni del Consiglio di Reggenza; Il Reggente, in caso di urgenza, può
prendere i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio di Reggenza, salvo sottoporli

alla ratifica di quest’organo, nella sua prima riunione. Il Reggente viene sostituito dal Vice

Reggente, con gli stessi poteri, in caso di sua assenza o impedimento, in mancanza di questi, dal
consigliere più anziano di iscrizione all’Associazione. Al Reggente dimissionario o che per
qualsiasi causa viene a mancare nel corso del triennio, subentra il primo dei non eletti dei candidati

a Reggente. Questo assume l’anzianità del sostituito ed il suo mandato è limitato allo scadere del

Consiglio in carica. Qualora non vi sia altro candidato, si provvederà alla convocazione di

un’Assemblea straordinaria per indire nuove elezioni. Il candidato alla carica di Reggente al
momento dell’elezione deve aver maturato esperienza almeno triennale negli organi centrali o negli
organi delle strutture periferiche del C.A.I. o deve avere anzianità di iscrizione alla Sezione non
inferiore a un anno completo.

CAPO IV –
IL SEGRETARIO E TESORIERE

ART. 21

Il Segretario sovrintende ai servizi amministrativi dell’Associazione, redige e sottoscrive i verbali
delle riunioni del Consiglio di Reggenza e dà attuazione alle deliberazioni di quest’organo. Il
Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi dell’Associazione, ne tiene la contabilità,

conservandone ordinatamente la documentazione. Il Consiglio di Reggenza in base alle
disponibilità e competenze dei componenti, può affidare al Segretario anche la funzione di
Tesoriere.

CAPO V –
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

ART. 22

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri, Soci con anzianità di iscrizione non
inferiore a due anni sociali completi. Durano in carica tre anni. Esso elegge nel suo seno un
Presidente.

ART. 23

Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo della contabilità sociale. Esso si riunisce
almeno una volta l’anno; alle sue riunioni si applicano le norme procedurali stabilite per il

Consiglio di Reggenza. I revisori dei conti hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio di
Reggenza e possono far inserire a verbale le proprie osservazioni; hanno anche il diritto di chiedere


al Consiglio di Reggenza notizie sull’andamento delle operazioni sociali e potranno procedere, in

qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti ispettivi e di controllo.

TITOLO V –
PATRIMONIO –ENTRATE –ESERCIZI SOCIALI –BILANCIO –


PATRIMONIO
ART. 24

Il patrimonio sociale è costituito:

• da beni mobili ed immobili che sono di proprietà dell’Associazione;
• da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
• da qualsiasi altra somma che sia erogata a favore dell’Associazione per il raggiungimento dei suoi
scopi statutari. I fondi liquidi dell’Associazione devono essere depositati in un conto bancario o
postale intestato all’Associazione. In caso di scioglimento dell’Associazione, la liquidazione deve
farsi sotto il controllo del Collegio Regionale dei Revisori dei Conti. Le attività patrimoniali nette,
risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione.
ART. 25 ENTRATE

Le entrate sociali sono costituite:

• dalle quote d’ammissione;
• dalle quote annuali, detratta la parte spettante alla sede centrale del C.A.I. e alla sezione di
Salerno;
• da contributi di Enti Pubblici e Privati ricadenti nell’ambito territoriale a cui la Sottosezione fa
riferimento;
• da ogni altro eventuale provento a carattere periodico o occasionale. Nel bilancio debbono
espressamente risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

ART. 26 ESERCIZI SOCIALI

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

ART. 27 BILANCIO

Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio di Reggenza redige il bilancio che, unitamente alle

relazioni del Reggente e del Collegio dei Revisori dei Conti, va presentato all’Assemblea Ordinaria
dei Soci per l’approvazione.

ART. 28

Non è ammessa la distribuzione ai Soci, anche parziale ed in qualsiasi forma, di utili o avanzi di
gestione, nonché di fondi o riserve o quote del patrimonio della Sezione.


TITOLO VI –
ORDINAMENTO DELLA SOTTOSEZIONE


ART. 29


La Sottosezione è costituita a norma e con le procedure previste dallo Statuto e del Regolamento
Generale del CAI, dopo delibera del Consiglio Direttivo della Sezione che ne ratifica i regolamenti.
La costituzione della Sottosezione è altresì approvata dal Raggruppamento Regionale
Campania(G.R.C.). La Sottosezione è autorizzata ad amministrare in modo autonomo il proprio
patrimonio. Ha un proprio ordinamento conforme a quello della Sezione, soggetto ad approvazione,
anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio Direttivo Sezionale. I Soci della Sottosezione
pagano quote uguali a quelle della Sezione. In caso di scioglimento della Sottosezione la
liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio Regionale dei Revisori dei Conti. Le attività
patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio
della Sezione.

TITOLO VII –
CONTROVERSIE

ART. 30

Le controversie che dovessero insorgere fra Soci, o fra Soci ed organi dell’Associazione, o fra Soci
ed organi direttivi dei gruppi, o fra Sottosezione e la Sezione, non potranno essere deferite

all’autorità giudiziaria se prima non venga esperito un tentativo di conciliazione, da effettuarsi
dall’organo competente entro sessanta giorni dalla presentazione di motivato ricorso allo stesso.
Organi competenti ad esperire il tentativo di conciliazione sono:

• Il Consiglio Direttivo Sezionale, integrato dai Revisori dei Conti Sezionale, per le controversie fra
Soci o fra Soci ed organi direttivi dei gruppi;

• Il Collegio Regionale dei Probiviri in primo grado, il Collegio Nazionale dei Probiviri in secondo
grado, per le controversie fra Soci ed organi della Sezione, e fra la Sottosezione e la Sezione.

ART. 31

Avverso le deliberazioni degli organi dell’Associazione che si ritengono in violazione del presente
Statuto o dello Statuto Generale e del Regolamento Generale del C.A.I. è data possibilità di ricorso
al Collegio Regionale dei Probiviri.

TITOLO VIII –
DISPOSIZIONI FINALI

ART. 32

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano gli Statuti sezionali e Generale ed i
Regolamenti sezionali e Generale del Club Alpino Italiano e le loro successive modifiche e
integrazioni, nonché le norme del Codice Civile.

ART. 33

Il Presente Statuto riserva all’Associazione la facoltà di dotarsi di personalità giuridica.

ART. 34


L’adeguamento del presente Statuto alle eventuali modifiche dell’ordinamento della struttura

centrale è atto dovuto. È adottato dal Consiglio di Reggenza con propria delibera, da portare

all’approvazione dell’Assemblea dei Soci nella prima seduta utile. Il presente Statuto entrerà in
vigore dopo la sua approvazione da parte del Consiglio Direttivo Sezionale e l’atto costitutivo della

nuova Sottosezione da parte del Consiglio Direttivo Regionale. Il su esteso testo è stato approvato
dal Consiglio Direttivo della Sezione del Club Alpino Italiano Salerno nella seduta del giorno 30
marzo 2016

NORMA TRANSITORIA

Considerato che tra i Soci della Sottosezione CAI Cilento-Montano Antilia, la maggioranza dei

tesserati è iscritto al Club Alpino Italiano da meno di un anno e quindi in base all’art 9 del presente

statuto non ha diritto ad essere eletto alle cariche sociali, al fine di consentire una più ampia e
democratica rappresentanza, si prevede una deroga alla norma citata , per un periodo limitato ad

anni due, a decorrere dall’approvazione e conseguente dichiarazione di esecutività del presente

Statuto sottosezionale da parte del Consiglio Direttivo sezionale diSalerno.

Il Presidente della Sezione di Salerno

IL reggente della S/Sezione Montano Antilia